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Cattivi maestri, questi creativi.

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Cattivi maestri, questi creativi. Empty Cattivi maestri, questi creativi.

Messaggio  Poppea il Ven Lug 02, 2010 2:27 am

Lo sapevo, lo sapevo, che i creativi della campagna pubblicitaria della Centrale del Latte di Salerno sarebbero stati dei cattivi maestri.

Puntualmente accaduto!
Ieri, un amico giornalista, quelli seri, dassalto, con la mosca sotto al naso , conoscendo la mia passione per gli orrori di comunicazione mi ha portato una chicca.
Cosa direte voi?
Limmagine che correda questo post.
Sono pochi i commenti possibili, pensate, che da principio, ho creduto che fosse uno scherzo fatto
dal mio amico, poi guardando bene, mi sono dovuto rendere conto che era vero.
Ed allora, stata come unilluminazione, ho capito, ho collegato.:
ve la ricordate quella campagna pubblicitaria, che ha invaso Salerno?
Presente su ogni mezzo, dagli autobus , ai manifesti giganti alle locandine. (mamma mia, quanti soldi saranno stati investiti? Speriamo tutti aziendali e non finanziati da qualche ente pubblico compiacente)
Ovunque ti giravi, eri costretto a vedere quella, povera donna nuda, ed in cinta, con un fiocco azzurro a mo di uovo di pasqua, con tanto di fiocco sul ventre. con scritte deliranti del tipo il Nostro o I Regali .
Poveri Noi.
Sono nato in anni , che mi hanno permesso di vivere il sessantotto , e , devo dire, che le femministe non mi erano particolarmente simpatiche , ma vedendo un simile uso del femminile, della maternit del nudo, ho sperato tanto che tornassero e che andassero a trovare i creativi autori di tanto miracolo di sensibilit.
Su questo Blog ho gi dedicato un capitolo a questa campagna , ma non mi sarei aspettato che potessero essere gli iniziatori di un nuova moda:
La donna da mangiare, da usare da consumare , da cui avere al sorpresa, non celata sottile subliminale comunicazione, tipica della comunicazione consumistica, ma palese, ostentata , vera, brutale.
Ed ecco i risultati: limmagine che vedete.
Non c molta differenza tra linsegnamento prodotto dai cattivi maestri ed il risultato ottenuto da i creativi della Festa della mozzarella e del prosciutto.
Anche in questo caso. la donna portatrice di latte, che guarda caso, si trasformata in mozzarella sostituendosi, in una mirabile metafora. al seno.
Lascio a voi miei fortunati estimatori di Orrori, di pensare dove sia il prosciutto, e di quale uso si possa, fare oltre che, palesemente affettare e mangiare con dellottimo pane (scusate avrei voluto cambiare una vocale, ma sarei potuto, essere scortese)
Giuseppe Maria Galliano

http://orroridicomunicazione.blogspot.com/2008/07/lo-sapevo-lo-sapevo-che-i-creativi.html

Poppea

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