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MARINA BERLUSCONI RISPONDE A SAVIANO: MIO PADRE LIBERO DI CRITICARE

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Messaggio  Poppea il Mar Lug 13, 2010 9:34 pm

"I giudizi di mio padre sul 'rapporto promozionale' che serie tv come 'La piovra' e libri come 'Gomorra' fornirebbero alle mafie erano né più né meno che una critica". Lo dice in una lettera inviata a Repubblica, la presidente della Mondadori Marina Berlusconi in risposta a quella di Roberto Saviano pubblicata sabato scorso dal quotidiano in cui lo scrittore commentava le dichiarazioni del Premier sulla mafia. Marina Berlusconi si dice sorpresa della reazione dello scrittore alle parole del padre. "È una critica che può anche non essere condivisa - aggiunge - ma che come tutte le opinioni è più che legittima" e sulla quale, la figlia del Presidente del Consiglio concorda pur sapendo "quanto abbia pesato e pesi l'omertà nella lotta alla criminalità. Ma certo, una pubblicistica a senso unico - afferma - non è il sostegno più efficace per l'immagine del nostro Paese". Marina Berlusconi, da presidente della Mondadori dice poi di "non poter tacere". "La Mondadori è in capo alla mia famiglia da venti anni e abbiamo sempre assicurato, come è giusto e doveroso, secondo il nostro modo di intendere il ruolo dell'editore, il più assoluto rispetto delle opinioni di tutti gli autori e le loro libertà d'espressione. A cominciare da una collaborazione , che mi è parsa reciprocamente proficua con Roberto Saviano". La Mondadori quindi, continuerà a fare le scelte che ritiene più opportune, in un "bell'esempio di dialettica democratica". "Mi pare che Saviano - ha aggiunto Marina Berlusconi - non riesca a distinguere una critica da una censura". alt Immediata la risposta dello scrittore: ""Ho conosciuto la libertà della casa editrice, ci mancherebbe che uno scrittore non fosse libero nella sua professione. Una libertà però esiste solo se viene difesa, raccolta, costruita nell'agire quotidiano di tutti coloro che lavorano e vivono in un'azienda. È a questi che mi sono rivolto e dai quali mi aspetto una presa di posizione in merito alla possibilità di continuare a scrivere liberamente. Non può che stupire però che un editore non critichi, bensì attacchi lo stesso prodotto che manda sul mercato"".


Autore: Benedetto Cava

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Poppea

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